Hanno parlato e scritto di lui
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Aldo Albani, Michele Campione, Antonio Oberti, Francesco Esposito, Gianni Persico,Michelangelo Mazzeo,Ferdinando Trezzi , Gaetano Saglimbeni , Settimanale GENTE " Percorsi d' oggi, Stampa Sera, Luna Nuova Avigliana (Torino), L'Eco del Chisone, settimanale di Pinerolo, Quotidiano La Stampa di Torino Quotidiano La Sicilia di Catania E ancora enciclopedie e riviste d’arte,quali: - Arte Italiana per il Mondo - Dizionario Enciclopedico Internazionale di Arte Contemporanea - L’ELITE –Arte Selezione Internazionale - B O E’ –Periodico bimestrale di Informazione Artistica
-C E N N I C R I T I C I-
La tematica di Rosario Sterrantino,cantore del bello nella natura,non travalica mai il genere figurativo.Paesaggista,la sua pittura,frutto di un amore incondizionato per la sua Sicilia e per la terra che lo accolto,predilige luoghi appartrati e sereni,vicoli solitari tra luci ed ombre,senza,tuttavia,disdegnare visioni di Torino,le chiese piemontesi e quelle siciliane,con quel tocco di poesia sottolineata da una cromia non invadente ,ma sincera,che rende gradevole e dignitoso ogni suo lavoro .Questa disposizione d’animo consente a Sterrantino di essere un pittore essenzialmente lirico,di agire in profondita’,di dominare le emozioni,ricordando nostalgicamente che la natura bisogna imparare ad amarla e rispettarla. Semplicita’ ed insieme profondita’ di emozioni gli offrono cosi’ il piacere della comunicativa,semplicita’ e linearita’ del disegno,che,senza ribaltare i valori tradizionali,rendono sempre piu’ immediato e comunicativo,netto e circostanziato il suo impogno pittorico. Lo troviamo percio’ oggi,come lo ritroveremo certamente domani a sviluppare cro- maticamente una costante carica vitalistica e usare atmosfere di armonia e di pace dove ogni persona puo’ ritrovare la propria dimensione. (Antonio Oberti)
La storia e il suggestivo ambiente della sua Sicilia,le bellezze naturalied artisti- che del Piemonte,sono i supporti che animano la vitalita’ pittorica di Sterrantino. La sua vena paesaggistica predilige il figurativo classico con un linguaggio semplice ed attraente. La bellezza del mare,la solennita’ dei monti,la letizia campestra lo esaltano, ed i periodici soggiorni nella stupenda Taormina lo impegnano con slancio personale nel richiamo essenziale forma-luce-colore. Anche nel ritratto da’ saggi di bravura ,e nella natura morta,la cromia luce- colore la realizza con espressione calda e corposa. Sono soluzioni soddisfacenti che fanno di Rosario Sterrantino un bravo pittore dall’impronta mediterranea,ma anche del vedutismo piemontese. (Francesco Esposito)
"Addentrandoci nell'itinerario figurativo privilegiato dal pittore, ne annotiamo con riguardo le immagini più eloquenti e spontanee: le ampie ed ariose vedute dei lidi siciliani, i loro vicoli antichi, le ridenti contrade, i ruderi gloriosi di storia, le cattedrali solenni, le silenti marine, dedicati quasi in prevalenza alle stupende località insulari quali Castelmola, Taormina e Giardini-Naxos, che il 3 agosto 1935 diede i natali a Rosario Sterrammo. Poi ancora annoveriamo i temi alterni: le sequenze piemontesi delle cascine romite addormentale fra le fronde del sottobosco, le baite alpine, le nevi bianchissime e perenni, le torri, le chiese e le caratteristiche borgate della cintura taurinense, quindi gli armenti della Maremma, i sinuosi nudi femminei. Il tutto elaborato in esclusiva dal vivo e dal vero, in un sagace dosaggio coloristico impressionista, dominato dalle forti tinteggiature, quindi intenso ed affascinante, che definiremmo "mediterraneo" per forma e per contenuto. E queste piccole grandi doti essenziali, che lo promuovono a presenza esemplare della pittura contemporanea emergente, si riconoscono all'istante, in quelle sue opere pittoriche luminose ed estremamente sincere. (Aldo Albani)
Il realismo della pittura di Rosario Sterrantino attinge le sue origini alle matri- ci piu’ nsighificative della cultura siciliana.Di essa rinnova il rapporto con la natura al’insegna di un esausto amore con la sua terra di cui ritesse ogni volta legami e moduli interessanti e validi.La sicilianita’ non e’ un dato concettuale soltanto,e’ an che un momento esistenziale che per Sterrantino sopravvive anche tra le brume dei lunghi inverni piemontesi,perche il cuore di ogni artista siculo e’ antico. (Michele Campione)
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